Rassegna stampa
Con preghiera di pubblicazione
Sono passati due anni dalla presa di posizione del Maresciallo Maggiore Aiutante Mattei Cav. Mario , Presidente della sezione artiglieri alpini di Ala - Avio, in merito all'obice austro ungarico abbandonato all'aperto ed esposto all'inclemenza del tempo e degli animali . Il pezzo d'artiglieria austro ungarico (10 cm. mod.1917 ) , residuo bellico della prima guerra mondiale riadattato dal regio esercito italiano , costituiva da quaranta anni il simbolo del monumento dedicato alla memoria dei caduti alensi delle due guerre mondiali . Era posizionato in piazza Giovanni 23° ed era un monito per le future generazione a non ripetere gli errori del passato . Dieci anni fa , a seguito del rifacimento della piazza l'obice era stato rimosso e ritrovato poi nel cortile comunale dell'area Slanzi . Con lui era sparito il monumento ai caduti . I patti intercorsi fra gli artiglieri alpini ed il Comune di Ala prevedevano il ritorno dell'obice e del monumento ai caduti nello stesso luogo da cui era stato spostato per il rifacimento della piazza ma ciò non è avvenuto .
L'intervento del Mar. Mattei due anni fa e le interrogazioni consiliari dell'ex assessore Trainotti Angelo non hanno sortito l'effetto sperato e non hanno smosso l'inerzia e l'insensibilità dell'amministrazione comunale di Ala su tale problema . Il problema non solo non è stato risolto ma nemmeno affrontato nonostante le varie promesse . E' odierno l'accorato appello del Cav. Mattei che mai "avrebbe immaginato tanto abbandono e disinteresse nei confronti di un simile reperto storico e di ciò che rappresenta pur auspicando il ripristino del monumento ai caduti ed il riposizionamento dell'obice nel luogo da cui è stato rimosso " Conclude infine : " E' scoraggiante il comportamento del Comune di Ala ed è con amarezza profonda che riscontro per l'ennesima volta la facilità con cui il Comune di Ala dimentica la parola data e nega il doveroso rispetto dei caduti alensi e della loro memoria !! Attendo con dolorosa rassegnazione una risposta del Comune di Ala che dia riscontro alle mie sollecitazioni e giustifichi le sue inadempienze ."
"Impegno civile per Ala e Frazioni"
Rizzi Roberto
Ala 19.04.2009