Rassegna stampa
Con preghiera di pubblicazione
Direzione quotidiano “Adige”
Direzione quotidiano “ Il Trentino”
SI PARLA DI TAV – DOCUMENTO IN INTERNET
Da un paio di mesi si parla anche in Trentino di TAV.
Da quando il vicepresidente della PAT, Alberto Pacher ha presenziato a riunioni lampo nei vari Consigli Comunali per illustrare il progetto del raddoppio della linea ferroviaria del Brennero.
Informazione ridotta ai minimi termini da parte dell’Amministrazione centrale, inesistente da parte dell’Amministrazione locale, quasi la progettata linea fosse un lavoro di routine.
Un’opera che necessita di un’informazione dettagliata ai cittadini che, se attuata, subiranno in prima persona impatti pesantissimi per 15-20 anni: cantieri enormi disseminati sul territorio, traffico di mezzi pesanti, interruzioni e rallentamenti di traffico per i pendolari, rumore, polveri, possibili danni alle abitazioni e, aspetto ancor più preoccupante, grossi rischi per le falde che potrebbero (in parte lo saranno) interrotte dalle gallerie del TAV.
Lo stesso Pacher, nel mese di maggio, prometteva “incontri a tema” con le popolazioni per informarle sui vari aspetti progettuali. Promesse…!
L’importante, per i vertici della PAT, è che venga realizzata questa nuova ferrovia. A ribadirlo,qualche giorno fa, è stato il presidente della Provincia Lorenzo Dellai in un’intervista a Rai 3. Avrà certamente dimenticato quanto dichiarato il 28/04/2006: “…..l’amministrazione non vuole dare la sensazione di decidere sopra la testa della gente: non vogliamo fare l’errore commesso altrove; vogliamo dare piena cittadinanza alle perplessità.”
Il contraddittorio comportamento dei vertici provinciali merita un’attenta analisi. Se da un lato promuovono la nuova ferrovia per liberare la A22 dai mezzi pesanti, dall’altro non muovono un dito per dirottare ora i tir sull’attuale linea ferroviaria, né aumentano i pedaggi per i mezzi pesanti che transitano sulla A22, pedaggi tanto bassi rispetto agli altri valichi alpini da portare almeno un 30% in più di traffico pesante sulla A22.
Il progetto e le motivazioni che lo supportano non convincono. Dall’ente provinciale ci si sarebbe aspettata un’illustrazione obiettiva, che prospettasse anche le ombre pesantissime che la nuova ferrovia avrà sulle nostre valli.
Nel frattempo, per coprire parzialmente la totale mancanza di informazioni ai cittadini in merito al progetto TAV, ad Ala si è mossa l’ “Associazione per la Tutela del Territorio”, illustrando in vari incontri pubblici il progetto, con dati che smentiscono e contraddicono le motivazioni ufficiali che supportano la volontà politica di realizzare l’opera.
Il documento dell’Associazione è visibile sul sito messo a disposizione da Impegno Civile -www.impegnocivileperalaefrazioni.it - che ne condivide le preoccupazioni e le ricadute negative sul territorio di Ala .
“Impegno civile per Ala e Frazioni”
Brusco Eros
Ala, 17 luglio 2009